Un giornale che parla,

una radio che scrive

 

 

"...per me ascoltare Onda Rossa era come sentire la mia voce più forte, come un megafono... ecco il megafono del movimento! Adesso che è stata chiusa, il movimento deve essere la voce di Onda Rossa, perché si continui a sentire nelle case e nei posti di lavoro...".

ascoltatore anonimo

 

 

Ridare la voce a Onda Rossa, farla riaprire, tornare a trasmettere. Questa è la volontà che lega i compagni della radio a tutti gli ascoltatori, perciò questo numero del giornale esce come se la radio scrivesse invece di parlare. Tante pagine per tante ore di trasmissione: notiziario, rassegna stampa, speciali, interventi in diretta, anche gli stacchi musicali, per riassumere fatti e avvenimenti scelti tra i più importanti degli ultimi tre mesi, commentati da interventi di redazione e da "telefonate" (interventi in diretta) fatte da singoli compagni o da collettivi: il tutto come se fosse accaduto e raccontato nell'arco di una sola giornata di trasmissione della radio. Per questo lo schema del giornale cerca di seguire il palinsesto (cioè l'agenda, il canovaccio, il "programma") della radio, comprese le interruzioni per le telefonate, gli scherzi radiofonici dei redattori, gli stacchi musicali del mixer, cioè dell'uomo-microfono-mettidischi-centralino-annunciatore, che dalla sala di regia (si fa per dire) coordina il funzionamento tecnico della radio. Per "ascoltare" meglio questo numero del giornale i diversi articoli sono stati riportati in questo modo: tutto ciò che è scritto nelle colonne più larghe vuole rappresentare un intervento della redazione della radio, che può essere un'analisi, un punto di vista, anche ironico, la registrazione di un dibattito o la lettura di un brano; tutto ciò che è scritto invece nelle colonne più strette vuole rappresentare le telefonate, cioè gli interventi in diretta, personali o collettivi. Gli stacchi musicali infine sono riportati con il titolo di una canzone o con il nome del cantante, accompagnati da qualche riga di commento e dalla immancabile figurina del mixer.

Buon ascolto!

 

Le illustrazioni di questo numero: foto della Grande Crisi Americana del 1929 della Grande Depressione del 32-33 e del successivo New Deal, il Nuovo Corso promosso da Franklin D. Roosevelt, momento cruciale della razionalizzazione del sistema delle "corporation", dell'integrazione fra il grande capitale e lo stato, alla presenza in ruolo subordinato, del sindacato.

Inoltre alcuni disegni che illustrano il New Deal Italiano degli anni 80

 

 

 

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