21.03.1972 Volantino ciclostilato a Firenze e diffuso a Firenze, Torino, Milano, Genova, Napoli .
Feltrinelli è
stato assassinato
Non a caso
Continua la strage voluta ed organizzata dai politici di tutte le risme.
La rivolta proletaria organizzata e radicalizzata fa tremare il mondo dei fantasmi
dediti al culto del dio MERCE.
La merce stessa (nelle persone fisiche degli amministratori e servi del suo
potere) si organizza per respingere l'assalto proletario e per PERPETUARE il
suo dominio.
Il dominio del mondo delle merci si fonda sulla MORTE, sulla morte di tutti,
asserviti al lavoro e all'infelicità, produttori-consumatori di ideologia
( nuova forma di equivalente generale che si affianca alla vecchia - il denaro
- per poter avviluppare globalmente gli uomini nella miseria della produzione
e della non vita ).
La morte non è solo metafora, espressione emblematica.
È morte materiale, concreta!
E' la non-volontà di vivere i propri desideri, di produrre non merci
ma doni ( il valore d'uso ritrovato sulle ceneri del valore di scambio ), di
esprimere la TOTALITA' insopprimibile di ciascuno nell'organizzazione della
felicità collettiva.
È il dominio dell'irreale fantasticamentre incastrato nella vita (SOPRAVVIVENZA)
di uomini OGGETTI-MERCI-PRODUTTORI-RUOLI-IMMAGINI-DELIRI.
È il potere dell'economia-ideologia politica.
Talora diviene ASSASSINIO particolare, che si aggiunge agli omicidi " indolori
" che tutti siamo costretti a subire e che tutti - TRANNE I RIVOLUZIONARI
COERENTI - ripropagano giornalmente sulla pelle degli altri.
L'operaio ucciso in fabbrica dalla miseria del lavoro diventa assassino nella
perpetuazione della miseria della famiglia.
Il professore ucciso dalla cultura amministrante uccide giornalmente con l'amministrazione
della cultura.
L'impiegato morto nel suo impiego di sottomissione-noia diventa crudele maniaco
assassino nel RUOLO DEL PRIVILEGIO.
E avanti così.
Sino agli pseudo-rivoluzionari che muoiono-uccidono nell'adempimento di un dovere
gerarchico-ideologico che non porta alla rivoluzione, ma alla rotazione del
potere, dei ruoli, delle immagini fissanti.
Il capitale è un ASSASSINO continuo.
Ma è un assassino che ha paura di essere scoperto e giustiziato dall'
orda proletaria che più che mai mostra il suo volto TOTALE E CRIMINALE
nelle lotte operaie anti-lavorative come nelle esplosioni di una delinquenza
che non è altro che l'inumanità totalmente vissuta e che comincia
a stravolgersi, e a volgersi contro l'organizzazione dell'inumano sociale.
La paura rende più che ma assassini.
Feltrinelli è l'ultimo morto ( ma ce ne saranno ancora se non spazziamo
via assolutamente gli assassini organizzati in rackets-politici, poliziotti,
spie, preti, intellettuali, ruolificati di buon grado, etc.) di questa GUERRA
di classe.
Noi non abbiamo particolare
rispetto per la morte, poiché abbiamo rispetto REALE per la VITA.
Per cui oggi NON diciamo che Feltrinelli era un compagno.
Non lo era, non NOSTRO, non dei rivoluzionari coerenti.
Era un politico e la POLITICA lo ha ucciso.
L'hanno ucciso le elezioni ( il blocco d'ordine di destra-centro-sinistra ).
L'hanno ucciso le difficoltà economiche italiane e la strategia USA dell'organizzazione
dei mercati ( rinnovo dei contratti, pace sociale che il capitale internazionale
cerca di ottenere anche in Italia, volontà di incastrare le future lotte
proletarie e già ora di distruggere una sua forma: la "delinquenza",
ecc.)
Chi accetta la morte quotidiana e la perpetua è un CORREO.
Sul traliccio l'hanno ficcato i luridi bastardi del SID, la polizia o simili:
tutti i servi di una polizia ultranazionale con a capo la CIA.
Ma costoro sono soltanto il braccio materiale, seppur talora autonomizzatto.
Tutti i politici, SENZA ESCLUSIONI, ne sono i mandanti ( basta vedere il congresso
del PCI difensore ed organizzatore dell'ordine quanto l' MSI).
I gruppetti sono, masochisticamente o interessatamente, degli spettatori acquiescenti.
Accettano di fare il GIOCO POLITICO e non iniziano una effettiva pratica di
DISTRUZIONE, di GUERRA RIVOLUZIONARIA, riproducendo ancora una volta schemi
retorico-politici ( elettorali il Manifesto ) che non possono scalfire la spirale
dei ruoli della morte, ma la riaffermano riproducendo al proprio interno e propagando
la GERARCHIA-IDEOLOGIA che è un'essenza del potere.
La morte di Feltrinelli esige vendetta. Non la vendetta di una cosca mafioso-politica.
La VENDETTA PROLETARIA, poiché uccidendo Feltrinelli si è voluto
ricordare pesantemente a tutti che fuori dall'accettazione della sopravvivenza
non ci può essere che MORTE VIOLENTA ( ma la sopravvivenza è morte
dolce? ).
Feltrinelli non era un rivoluzionario più che altri ideologi -di-sinistra,
ma la vita che poteva guizzare in lui e che noi DESIDERIAMO esige più
forte-violenta che mai la RISPOSTA rivoluzionaria e l'ORGANIZZAZIONE che ne
è l'indispensabile supporto.
È necessario organizzarci immediatamente per colpire con estrema durezza
sia i SICARI che i MANDANTI di questo assassinio poiché sono gli STESSI
che intendono conservare il loro dominio di morte.
I COMONTISTI
Fi. 21. 3. 72. cicl. in prop.