Perchè il Movimento Studentesco

 

 

I compiti del M.S.

 

[...] In che modo il M.S. contribuisce all'avanzata di tutto lo schieramento popolare? Quali sono i suoi compiti nella specifica situazione italiana? E' chiaro che se il M.S. si limitasse a una indefinita difesa degli interessi degli studenti ripercorrebbe la trafila fallimentare dei gruppi corporativi. Come abbiamo dimostrato nei documenti del M.S., la loro condizione oggettiva pone la stragrande maggioranza degli studenti tra le forze motrici della rivoluzione in Italia. Pur non costituendo una classe o uno strato sociale definito, essi provengono sempre più dalle masse popolari e tendono continuamente ad aumentare anche ai livelli più alti di studio. A eccezione di un numero ristretto, la loro destinazione sociale è nei ranghi della piccola borghesia o in lavori dequalificati e mal remunerati. Ma non bisogna dimenticare la natura particolare degli studenti, cioè, in generale, il fatto che essi più degli altri strati sociali hanno conoscenze scientifiche e sono sensibili a un'opera di educazione ideologica. Dimenticare ciò significa cadere nell'economicismo, credere che le masse possano fare la rivoluzione in mancanza di un giusto orientamento ideologico.

Gli studenti sono importanti perchè:

- costituiscono un vastissimo strato sociale che oggettivamente fa parte delle masse popolari;

- sono disponibili alla lotta politica generale e in loro il peso delle rivendicazioni corporative è il minimo;

- possono svolgere una preziosa opera di propaganda ideologica e di orientamento politico;

- sono fattore di educazione politica fra le masse popolari, di lotta all'ideologia borghese e revisionista; possono essere un tramite prezioso per l'alleanza tra le masse popolari; in particolare, nel nostro paese, nelle regioni meridionali possono contribuire a indirizzare giustamente le masse popolari.

Ma queste possibilità non avrebbero potuto e non potrebbero diventare operanti senza la guida del proletariato e della sua ideologia, il marxismo-leninismo. Gli studenti e gli intellettuali, in genere influenzati da rivoluzionarismo piccolo-borghese, tendono all'estremismo, all'intellettualismo, a sovrapporre i propri interessi a quelli delle masse popolari. Queste origini di classe hanno politicamente una deviazione tipica: il settarismo piccolo-borghese, che porta chi lo pratica a staccarsi dalle masse e a disprezzarle, anche se a parole dice di essere al loro servizio. E' difficile correggere queste deviazioni non solo perchè continuamente si riproducono, ma anche perchè sono alimentate dal revisionismo di destra che impedisce alla classe operaia di esercitare appieno la sua egemonia. Pertanto il M.S. non solo deve battere le deviazioni al suo interno in una lotta dura e implacabile, ma non deve mai essere così ingenuo da credere che l'influenza borghese sia debole o non esista tra gli studenti solo perchè scarso seguito hanno tra essi i gruppi o i partiti dichiaratamente borghesi.

 

Da dove deriva il giusto orientamento del M.S.

 

Il M.S. ha la possibilità di operare giustamente, in primo luogo, perchè esiste la direzione rivoluzionaria del proletariato mondiale, il pensiero di Mao, marxismo-leninismo della nostra epoca. Laddove la direzione del pensiero di Mao sulle lotte degli studenti non si afferma, questi non riescono a legarsi alle masse popolari e divengono elemento di confusione e paralisi per i sinceri rivoluzionari. Il M.S. guidato dal marxismo-leninismo-pensiero di Mao è parte integrante delle masse popolari, e come tale è vitalmente interessato al loro orientamento ideologico, alle loro vittorie o sconfitte. Il M.S. non può essere guida della classe operaia, ma non può restare indifferente di fronte alle sue lotte perchè da esse dipende principalmente la vittoria di tutte le forze popolari. Il M.S. non pretende di influenzare la classe operaia per presunzione piccolo-borghese, ma perchè non è possibile pensare alla vittoria delle masse popolari se la classe operaia rimane prigioniera della direzione revisionista. Pertanto, l'obiettivo di influenzare e in alcune occasioni anche dirigere le masse popolari sui temi politici fondamentali dello scontro di classe internazionale è uno dei compiti fondamentali del M.S. e condiziona direttamente la sua possibilità di portare alla vittoria le stesse masse studentesche. Non è il M.S. che influenza le masse popolari, è il pensiero di Mao che per la particolare storia del nostro paese è penetrato nel M.S. e attraverso le iniziative politiche del M.S. influenza le masse popolari. Dire il contrario è segno di irrimediabile presunzione piccolo-borghese, ignorare la direzione del proletariato mondiale e della sua teoria. Sottovalutare invece la funzione specifica che in questo momento storico può avere il M.S. significa ignorare la complessità della lotta di classe, sostituire alla giusta analisi un marxismo-leninismo libresco e imparaticcio. Assumere in piena coscienza i compiti che la storia ci pone è ciò che noi chiamiamo esercitare una funzione di avanguardia. Negare questa funzione di avanguardia significa disprezzare l'ideologia, cadere nell'economicismo, pensare che l'unificazione politica delle masse popolari avvenga su obiettivi economici, far regredire il livello di coscienza della classe operaia, immiserire i compiti degli studenti a qualche ricerca sulle qualifiche e a qualche lotta rivendicativa, in sostanza distruggere il movimento di massa politico degli studenti. Il M.S. deve distruggere le posizioni economiciste di destra e di sinistra; se esse prevalessero, il M.S. sarebbe condannato alla sparizione e la classe operaia perderebbe un alleato prezioso. Ma il M.S. fa gli interessi degli studenti solo perchè li indirizza giustamente su temi politici fondamentali? Mettere la politica al primo posto è fondamentale perchè da ciò, tra l'altro, deriva il fatto che esso riceva o no l'appoggio delle larghe masse popolari. Ma mettere la politica al primo posto non significa ignorare o disprezzare le lotte specifiche e particolari. Il M.S. deve guidare giustamente gli studenti nel loro specifico settore di lotta, appoggiando e guidando le lotte che fanno gli interessi delle masse popolari nella scuola e sostenendo le rivendicazioni che non sono in contrasto antagonistico con quelle delle masse nel loro complesso. Il M.S. deve appoggiare sempre più le lotte per modificare il carattere di classe della scuola e per porla al servizio delle masse popolari. Negare questa possibilità è nullismo. [...]

(Da "Movimento Studentesco", n.1, marzo 1971, "Proposta di tesi".)

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