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PERCHE'
IN QUESTA FASE DI LOTTA IL M.S. TORNA A SCEGLIERE LA PIAZZA
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1) Pur nell'imminenza degli esami lo stato di agitazione del M.S. nelle quattro sedi universitarie di Milano si mantiene costante (occupati i rettorati della Statale e del Politecnico, l'Università Cattolica, Architettura, la facoltà di lingue alla Bocconi, gli istituti di Fisica).
La forza contestativa degli studenti non accenna a diminuire e il braccio di ferro tra le autorità accademiche e il MS pare destinato a durare a lungo.
Il MS resiste bene infatti, nei luoghi occupati, ma le Autorità Accademiche lo hanno distanziato attraverso la tecnica del silenzio, rifiutando così il confronto politico con esso e rigettando, di conseguenza, ogni trattativa.
2) LA TRIPLICE ALLEANZA. L'atteggiamento delle AA non è causale. Esso è in linea con il potere borghese governativo che oggi versa in stato di crisi ed è alla ricerca dei compromessi fra gli apparati partitici. Il Governo da un lato non può uscire dalla logica socialdemocratica, dall'altro, appunto perché debole cerca di isolare le masse in lotta. Gli ordini di scuderia sono eseguiti puntualmente: la Magistratura denuncia per intimidire, la Polizia fa parate militari nei pressi delle Università ma non sgombera, i Rettori fuggono e si sottraggono agli attacchi del movimento.
Governo, Polizia-Magistratura, rettori costituiscono la triplice alleanza che ha tutto l'interesse acché il Movimento Studentesco continui a languire nelle sedi occupate.
3) LA PIAZZA. Il MS deve rompere questo equilibrio statico della reazione creando momenti nuovi di attrito e producendo nuova tensione. Restare isolati nelle Università, significa fare il gioco dei nostri nemici. Il M.S. quindi guadagna deliberatamente la piazza su obiettivi corretti. La sortita prevede il rientro nelle sedi occupate e la continuazione della lotta al loro interno. Essa è attuata come provocazione nei confronti delle controparti per indurle a scoprirsi ed a accettare lo scontro con il M.S.
4) L'OBIETTIVO. Venerdì 7 alle ore 22 avrà pertanto luogo in piazza Duomo un pubblico processo istituito contro tutti i nemici del M.S. (governo, magistratura, polizia, A.A., stampa borghese). La lettura dei capi di imputazione riassumerà al M.S. stesso e alla cittadinanza la reale posizione di lotta del M.S. Subito dopo il processo verrà attuata nella notte il blocco della distribuzione del "CORRIERE DELLA SERA".
Nel CORRIERE il M.S. non individua solo i diffamatori della propria lotta, ma vede la confindustria di cui è l'espressione diretta, vede il potere capitalistico di cui esso è strumento e servo. Da sempre il CORRIERE propaganda e appoggia la scelta socialdemocratica che oggi registra grandi battute d'arresto a livello europeo come dimostrano la maturità della classe operaia italiana e la spinta rivoluzionaria di classe in Francia.
Colpire il CORRIERE quindi non significa solo bollare la diffamazione, ma attaccare anche, e non solo emblematicamente, il governo, i centri del potere capitalistico, la manipolazione del consenso borghese: questi non a caso sono sempre stati i tradizionali nemici della classe operaia. Con ciò il M.S. per la prima volta sceglie realmente l'azione contestativa dopo l'analisi e cessa di andare dalla parole alle parole.
5) In questa fase della lotta, in cui la situazione dei movimenti di sede è abbastanza uniforme, particolare significativo assume questa azione unitaria del M.S. cittadino, non solo per il semplice coagulo delle forze, ma soprattutto per la prospettiva strategica complessiva del M.S. che dovrà giungere quanto prima a coordinare la propria azione eliminando il particolarismo dei singoli momenti di ateneo. L'efficacia del momento di piazza è legata alla continuità dell'azione aggressiva del M.S.: subito dopo il rientro nelle sedi il M.S. dovrà aumentare ulteriormente la propria capacità contrattuale, invadendo gli altri spazi occupabili e mettendo in atto una organizzazione politica tale da consentire l'avanzamento della elaborazione e l'allargamento della lotta.
Contro il silenzio elusivo delle autorità accademiche
Contro la reazione della triplice alleanza che vuole immobilizzare il M.S.
l'azione massiccia del M.S.
TUTTI GLI STUDENTI DEGLI ALTRI ATENEI ITALIANI SONO INVITATI DATA L'IMPORTANZA DELL'OBIETTIVO A CARATTERE NAZIONALE A PARTECIPARE IN MASSA.
APPUNTAMENTO VENERDI' 7 GIUGNO 1968 ORE 22
PIAZZA DEL DUOMO IN MILANO
Il movimento studentesco milanese