|
Palazzo
Campana - Mercoledì 14 febbraio 68
|
A cura di un gruppo di lavoro del comitato d'agitazione
3° giorno di apertura di Palazzo Campana
autoradio in servizio stabile
accademici in fase preparazione esami
ARGOMENTO DEL GIORNO: SARA' BELLO RIVEDERCI
OGGI:
ore 10,00 ASSEMBLEA GENERALE PALAZZO CAMPANA a Palazzo Campana
ore 15,30 COMMISSIONE PALAZZO CAMPANA a Palazzo Campana
ore 18,00 COMITATO DI REDAZIONE-STAMPA
ore 21,00 COMITATO DI AGITAZIONE
SABATO 17 COMITATO INTERNAZIONALE PER IL VIET NAM indetto dagli studenti tedeschi, francesi, belghi e olandesi
NEI PROSSIMI GIORNI USCIRA' IL PROGRAMMA
PALAZZO CAMPANA ORE 10,00 ASSEMBLEA
Per quasi un mese Palazzo Campana è rimasto chiuso per decisione del Senato Accademico in seguito all'ultima occupazione. Forse si crede di aver risolto in questo modo i prolemi dell'Università. Il risultato è stato uno solo: l'allargamento del movimento non soltanto qui a Torino, ma in tutta Italia; e questo bisogna dirlo perchè proprio questo si temeva. In queste settimane ci sono state occupazioni in quasi tutte le università e particolarmente a Roma ed a Firenze si sono avuti momenti di grande importanza. Il movimento degli studenti ha dimostrato di non lasciarsi impaurire dalle minacce delle autorità accademiche ed è proprio di ieri la dura risposta degli studenti romani al dictact del rettore che aveva affermato: "non tirate troppo la corda, sgomberate immediatamente". Il fatto è che la corda non siamo stati noi a tirarla, ma proprio gli accademici: e a tal punto da spezzarla. Ma che cosa hanno da dire queste persone che finora dell'Università si sono sempre serviti e non la hanno mai servita; che cosa propongono, di tenerla ancora così com'è, tre lezioni alla settimana e stipendi da prefetti? Non siamo d'accordo e non ci si venga a parlare del piano di riforma governativo: tutti sanno che lascia le cose come sono. L'Università, come tutte le cose che non funzionano, non si mette a posto con un rullo di tamburo come si fa nei circhi, ma con l'impegno di tutti quelli che ci lavorano dentro.
SABATO 17: GLI STUDENTI EUROPEI PER IL VIETNAM
Gli studenti tedeschi dell'SDS, insieme ad organizzazioni studentesche francesi, belghe e olandesi, hanno indetto una manifestazione internazionale per il Vietnam per sabato e domenica prossimi a Berlino. Essi hanno invitato tutti i movimenti studenteschi più vivi d'Europa. Alcuni nostri compagni andranno a Berlino per prendere contatti.
Gli studenti tedeschi all'avanguardia
L'iniziativa infatti è partita dal gruppo studentesco più avanzato di Europa. Gli studenti berlinesi sono partiti anch'essi da una lotta contro le strutture autoritarie della loro università, contro la repressione e la manipolazione ideologica cui il sistema li sottoponeva attraverso l'istruzione e ben presto hanno realizzato una forza politica enorme riuscendo a mettere in movimento ogni momento più di 2000 studenti disposti alle azioni più radicali. La germania occidentale che ha realizzato in questi anni il più rapido sviluppo economico, è anche il paese in cui le tendenze autoritarie e repressive (presenti anche in Italia) si sono sviluppate con maggiore forza: al Parlamento non esiste più opposizione (il governo è fatto dalla "grande coalizione" fra democristiani e socialisti che ha la maggioranza dei due terzi), i partiti politici hanno soltanto la funzione di organizzare il consenso; recentemente sono state approvate le leggi di emergenza che assicurano pieni poteri al governo e alla polizia in caso di disordini. L'evoluzione oppressiva che in Italia è ancora agli inizi, in Germania è ormai completa. La ribellione degli studenti contro l'Università è diventata ben presto una rivolta contro questo sistema sociale. Allora gli studenti sono scesi in piazza e anche lì si sono scontrati violentemente contro la polizia. Il 2 giugno 1967 a Berlino nel corso di una manifestazione contro lo scià di Persia la polizia ha ucciso uno studente sparandogli con la pistola.
Contro il monopolio dell'informazione: Springer - La Stampa
Come a Torino, anche a Berlino l'informazione è monopolio di un unico complesso editoriale creato dal signor Springer, che attraverso i suoi quotidiani e le sue riviste controlla e manipola tutta l'opinione pubblica tedesca. Gli studenti tedeschi da alcuni mesi hanno dichiarato guerra a Springer, boicottando la diffusione dei suoi giornali e diffondendo volantini nelle città tedesche per denunciare la situazione. Nel prossimo mese si terrà a Berlino un processo a Springer che avrà risonanza mondiale.
Nella cittadella del mondo libero
A Berlino ovest, la cittadella del "mondo libero", gli studenti stanno sconvolgendo i miti, il sistema repressivo, le ipocrisie borghesi su cui si basa la stessa società del benessere. Ma il movimento si estende in tutta la Germania. Poche settimane fa a Francoforte migliaia di studenti hanno assalito una prigione dove erano stati incarcerati alcuni loro compagni. In un'altra città gli studenti hanno turato le bocche degli idranti che la polizia aveva rivolto contro di loro.
Perchè dobbiamo rispondere all'appello dell'SDS
Per noi il collegamento con loro è una questione essenziale. I temi che portano avanti e le questioni che realizzano dimostrano che il movimento studentesco può diventare una forza politica reale. Sabato e domenica gli studenti di tutta Europa svolgeranno manifestazioni contro il Vietnam. E' un'occasione per noi per affrontare collettivamente la discussione su questo che è il problema politico più importante oggi nel mondo
SABATO 17 GIORNATA DI DISCUSSIONE SUL VIETNAM
L'Unef, l'organizzazione degli studenti francesi, ha pubblicato un rapporto sulla nostra agitazione. Esso sarà diffuso in tutta Europa.
cronache
ANCORA DENUNCIE
Altri diciotto nostri compagni dell'università e delle medie superiori sono stati denunciati alla procura della repubblica. Il "criminoso disegno" questa volta riguarda la "consumazione" del reato di cui all'art.18 della legge di PS del 1931, già art. 17 del TU del 1926, che riguarda l'autorizzazione dei cortei. Pare che il sostituto procuratore Amore abbia intenzione di unificare i nuovi procedimenti con quelli già in corso a nostro carico. Forza: no mancano ancora quasi 500.e "la gente non capisce perchè si perde tempo" (vedi la Stampa di domenica). La categoria che segue le vicende studentesche con maggiore interesse è quella dei bagarini: pare infatti che il processo si farà allo stadio.
AVOGADRO
E' in preparazione il numero speciale del giornale "La scintilla" al quale collaboreranno d'ora in avanti molti istituti tecnici della provincia. Il primo obiettivo degli studenti di queste scuole è la riduzione degli orari di lezione, che corrispondono praticamente a quelli di una fabbrica. Il motivo della corrispondenza l'ha già individuato molto bene il preside dell'Avogadro: "Questi giovani si devono abituare alla loro vita futura: il lavoro della fabbrica".
ALFIERI
Si fa il referendum, non si fa, si fa, non si fa... Ieri il preside ha di nuovo cambiato idea: niente referendum e neppure raccolta di firme. Si faranno invece dei gruppi di studio e poi un'assemblea - non di base, perchè questa parola al preside non piace, ma generale. Il preside si divincoli pure. Ma l'assemblea, degli studenti, ci sarà.
D'AZEGLIO
Oggi alle 15,30 tutti gli studenti medi al D'Azeglio per l'incontro con i professori. Sarà presentata la carta rivendicativa votata dall'assemblea di base. Ecco i punti principali: il voto deve essere dato in comune da tutta la classe. Le interrogazioni dovranno riguardare argomenti scelti dagli studenti. Devono potersi convocare in ogni momento assemblee all'interno dell'istituto.
volantino cicl. Interfacoltà 14 febbraio 1968
tiratura 3000 copie