L’eco dalle foreste
dalle città insorte al nostro grido
or di vendetta sì, ora di morte
liberiamoci dal nemico.
E allerta compagni dall’animo forte
più non ci turbino il dolore e la morte
allerta compagni, formiamo l’unione
evviva evviva la rivoluzion.
Ti lascio Italia, terra di ladri,
coi miei compagni vado in esilio
e tutti uniti, a lavorare
e formerem la colonia social.
E tu borghese, ne paghi il fio:
tutto precipita, re patria dio,
e l’Anarchia forte e gloriosa
e vittoriosa trionferà,
si si trionferà la nostra causa
e noi godrem dei diritti sociali
saremo liberi, saremo uguali
la nostra fede trionferà.