I POTENTI DELLA TERRA

(noto anche come Il canto dei reclusi, Inno anarchico e Inno dei coatti, testo – secondo alcuni – di Pietro Gori, musica di Joe Fallisi – fine 800, 1994)

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I potenti della terra
i signor del mondo intero
dalla logica e dal vero
si son visti minacciar.
Han risposto con l’esilio
con gli ergastoli e catene
con la morte speran bene
di poterci sterminar.

L’ideal per cui pugnammo
no non teme i vostri errori.
Siam ribelli e forti siamo,
il terror degli oppressor.

L’imperante borghesia
sino ad or ci ha calunniati
ci han derisi e ci han chiamati
folli e tristi malfattor.
Noi l’insulto abbiam raccolto
ne abbiam fatto una bandiera
il vessillo per la schiera
dei novelli malfattor.

L’ideal per cui pugnammo
no non teme i vostri errori.
Siam ribelli e forti siamo,
il terror degli oppressor.

Siamo anarchici e siamo molti
e la vostra infame legge
non ci doma né corregge
né ci desta alcun timor.
Su vigliacchi incrudelite
che la morte non c’è nuova
lo sapete già per prova
come muore un malfattor.

L’ideal per cui pugnammo
no non teme i vostri errori.
Siam ribelli e forti siamo,
il terror degli oppressor.

Guerra dunque e guerra sia
già la pace fu bandita
nulla restaci e la vita
la doniam all’ideal.
Cogli ergastoli e catene
colle barre e le ritorte
col terrore della morte
non si fiacca un ideal!

L’ideal per cui pugnammo
no non teme i vostri errori.
Siam ribelli e forti siamo,
il terror degli oppressor.

L’ideal per cui pugnammo
no non teme i vostri errori.
Siam ribelli e forti siamo,
il terror degli oppressor


Chitarra: Piero Del Prete, Giammaria Simoncini
Carrara, 29/07/2003
L'esecuzione del brano è tratta da
"L'uovo di Durruti", di Joe Fallisi, di prossima pubblicazione.
Editing e mastering digitali: Virtual Light Studio, Paolo Siconolfi, Vedano al Lambro (Mi)
Web design: Volin


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