CARNE E CIELO
Poesia italiana in canto

Melodie di Joe Fallisi

 

Sogno d'estate

Al carcere

Di se stesso

 

 

AL CARCERE

(Tommaso Campanella)

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Come va a l centro ogni cosa pesante
dalla circonferenza, e come ancora
in bocca al mostro che poi la devora,
donnola incorre timente e scherzante;

così di gran scienza ognuno amante,
che audace passa dalla morta gora
al mar del vero di cui s’innamora,
nel nostro ospizio alfin ferma le piante.

Ch’altri l’appelli antro di Polifemo,
palazzo altri d’Atlante, e chi di Creta
il Laberinto, e chi l’inferno estremo;

che qui non val favor, saper né pièta,
io ti so dir; del resto tutto tremo
ch’è rocca sacra a tirannia segreta.


Chitarra: Giancarlo Galli
Editing e mastering digitali: Virtual Light Studio, Paolo Siconolfi, Vedano al Lambro (Mi)
Web design: Volin
2007


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