Il Sole vero

 

Non a parole, come pia illusione collettiva e
"sol dell'avvenire", ma CAMMINANDO,
IN PRIMA PERSONA e ORA. Come Sole vero.

Catastrofe-lotta

Joe Fallisi



L'alimentazione vegan, per l'Homo sapiens sapiens, NON è "naturale", "originaria"... Con ogni probabilità, quando i suoi progenitori vivevano nel "paradiso terrestre" (la foresta africana subequatoriale), ancora prima dell'inizio del Paleolitico – cioè prima del periodo più antico della preistoria, il cui arco temporale va da poco più di due milioni di anni fa sino al termine dell'ultima glaciazione (8500 ca a. C.) –, la loro alimentazione doveva essere in effetti simile a quella degli attuali gorilla, rimasti frugigranivori e vegetaliani... Ma già, appunto, nel paleolitico inferiore (fase in cui avvenne l'ominazione (1), nell'Africa orientale e meridionale) fa la sua comparsa l'economia di caccia e l'onnivorismo-carnivorismo. Certo l'uomo di allora, tutt'uno con la natura meravigliosa e con le altre forme viventi (2), era lontano miliardi di anni luce dall'esplicare l'attitudine assunta poi – con un'accelerazione tremenda negli ultimi cinque secoli –, di domesticazione, asservimento, reificazione, abuso e distruzione dell'habitat e delle altre specie (nonché all'interno della propria). Ma dipingerlo per quello che non era (più) non serve a nulla. Il veganismo è conquista moderna, razionale, paradossalmente una conseguenza-risposta proprio del "progresso", e guarda avanti molto più che indietro. Arriva nel novecento come tentativo estremo di raddrizzare la rotta catastrofica. In questa immane catastrofe-lotta siamo tutti coinvolti, e partecipi allo stesso modo. Uomini e donne.


NOTE

(1) Fase pre-umana; fase di transizione tra ominidi pre-umani e ominidi umani; Homo habilis; Homo erectus; Homo sapiens; Homo sapiens sapiens.

(2) Testimonianze dell’intimità e del rispetto incrollabile – di non separazione – nei confronti della madre terra si ritrovano fin dentro la modernità presso popolazioni “selvagge” come gli indiani d’America o gli aborigeni d’Australia e Nuova Zelanda, olocaustizzati, pour cause, dai “civili” e cristianissimi invasori europei.