Il Sole vero

 

Non a parole, come pia illusione collettiva e
"sol dell'avvenire", ma CAMMINANDO,
IN PRIMA PERSONA e ORA. Come Sole vero.

Id est

Joe Fallisi

Quello che finalmente – e necessariamente – la "globalizzazione" (in tutti gli ambiti della vita) ha messo in una luce definitiva è proprio la dimensione olistica nella quale l'Homo sapiens dell'ultimo capitalismo si muove, volente o nolente, cosciente o sonnambulo. Badare "a se stessi", ID EST badare al mondo, quindi anche alla natura e agli animali non umani. Allo stesso modo, portare alla rovina e all'olocausto, andando avanti implacabili nell'opera di reificazione, natura e animali, ID EST annientare (in tutti i sensi) l'umanità. Per lo meno la specie storica cui siamo ancora abituati a riferirci. Non escludo affatto, essendo lontana da me qualunque illusione "progressista", che questa medesima specie si "evolva" in qualcosa d'altro, di alieno, che si distaccherà compiutamente dalle sue basi naturali. Ce ne sono già tutte le premesse, e scienza e fantascienza, di questo sol dell'avvenire, hanno già ampiamente anticipato le prospettive radiose.

Pur continuando pervicacemente a seguire il dialogo e il confronto (basato sullo scambio e il commento delle informazioni, sulla ratio, sull'argomentazione teorica), io sono sempre più certo che se non interviene un improvviso e progressivo ribaltamento di sensazioni e valutazioni, dovuto a una "necessità" interna ineludibile, nessun cambiamento cosciente può aver corso in questo ambito. A volte, più di qualsiasi "ragionamento", può valere proprio una sorta di shock. Non si passa dal sonno alla veglia senza svegliarsi, appunto. Vero è, d'altra parte, che il risveglio può essere (dovrebbe essere) l'esperienza piu piacevole e, per antonomasia, vitale.