Il Sole vero

 

Non a parole, come pia illusione collettiva e
"sol dell'avvenire", ma CAMMINANDO,
IN PRIMA PERSONA e ORA. Come Sole vero.

Al di là

Joe Fallisi


La rivoluzione oggi significa che le forze produttive, gli uomini, rompono le catene e il carcere di un modo di produzione ormai divenuto necrogeno e postumo a se stesso, lacerano il velo di maya dello spettacolo, disperdono i suoi fantasmi e cominciano, coscientemente e risolutamente, a "deturnare", riorganizzare, rimodellare in modo grandioso e superiore il mondo dei vivi, a farlo rinascere. E, tenendo conto delle lezioni implacabili del passato, con le redini di TUTTE le decisioni fondamentali SEMPRE nelle mani della collettività stessa, degli individui autoorganizzati. Si tratta di un compito enorme e difficilissimo; insieme della più bella avventura, del gioco più appassionante e creativo che si possa immaginare... E', d'altronde, l'unica prospettiva in cui sia ipotizzabile la salvaguardia della biosfera. Tutti gli "indicatori" sono chiarissimi al riguardo, anche se i loro segnali vengono regolarmente inghiottiti nel flusso delle immagini spettrali. Possiamo far finta di niente, nondimeno la catastrofe ecologica, il capolinea è alle porte... qualche centinaio di anni – un nonnulla –, poi game over.

Se mai la rivoluzione tornasse sul palcoscenico della storia col suo vero volto, il peso più terribile sarà quello delle abitudini inveterate, degli automatismi sonnambolici: a consumare passivamente, a "vivere" per interposta persona, in perenne catalessi mediatica... a essere sfruttati (in tutti i sensi), così come a sfruttare, reificare, distruggere... ciechi, sordi, pazzissimi. Susciterà, questa lotta a morte per la vita, reazioni contrarie ultraferoci, vere armate delle tenebre pronte a tutto pur di difendere o ristabilire il dominio dei loro padroni. Ciò significa che di "nemici" i rivoluzionari ne troveranno a iosa... a cominciare da se stessi.

La forza di una rivoluzione, tanto più oggi, sta nel presentarsi direttamente secondo il suo proprio essere: un atto che porta a compimento le potenzialità universalistiche contenute nel capitalismo ultimo, che ormai tende a negarsi... Il suo contenuto negativo-affermativo sarà da subito a titolo umano e, insieme, oltre-specifico. Già per Marx il proletariato era l'ultima classe della storia, quella che affermandosi negava OGNI società di classe. Ormai si tratta di inventare una nuova vita, una nuova avventura per la nostra specie, al di là del profitto, dello spettacolo, del dominio folle sulla natura, dei piaceri mediocrissimi che questo modo e i suoi rapporti di produzione concedono. Non c'è da imporre nessuna "etica", ma un mondo nuovo da scoprire. E la vecchia Terra, gli animali e noi stessi da salvare e rigenerare.