Il Sole vero

 

Non a parole, come pia illusione collettiva e
"sol dell'avvenire", ma CAMMINANDO,
IN PRIMA PERSONA e ORA. Come Sole vero.

Solo ora

Joe Fallisi

La critica della società dello spettacolo-degli spettri è la critica del risultato finale di un lungo cammino, che ingloba le tappe precedenti dell'alienazione. Per suo tramite è possibile rendersi conto in cosa consista realmente il movimento del valore che ha, come telos inconscio, tutto l'opposto del "progresso" storico per il vivente (di cui costituisce, nel suo divenire di conquista e globalizzazione, solo alcune potenziali basi materiali, niente di più): la sostituzione definitiva di quest'ultimo con l'inorganico, l'astratto, il fantasmatico. E quindi portare il rifiuto, la lotta – e, parallelamente, la creazione del nuovo – diritto nel centro del motore, inceppandolo, non fornendogli più l'alimento primo, che è la servitù volontaria stessa all'IRREALTÀ. In altre parole, fermare dall’interno la "macchina" (quell'inesausto motore-mulino che procede e macina all'infinito e che ha per scopo il suo stesso ansimare), VOLTARE LE TERGA agli strumenti della tirannia, così come i contadini zapatisti hanno fatto dinanzi ai blindati dell'esercito. Sono sempre più convinto che una progressiva disaffezione di massa, qui da noi, nell'Euronordamerica, ai mezzi mediatici del dominio e ai loro Diktat (compreso, importantissimo, quello alimentare), una fuoriuscita PRATICA dalla passività e dall'ipnosi, registrerebbe reali cambiamenti nel senso della famosa "abolizione dello stato di cose", più di qualunque sciopericchio o eterna geremiade antirepressiva. Essendo, come dicevo, il culmine e il compiersi dell'alienazione, questo stato di cose obbliga a rimetterne in discussione le fondamenta stesse, che risiedono esattamente in ciò che noi chiamiamo "specismo" (lo sguardo della reificazione, l'attitudine a reificare, a trattare come cose infinitamente manipolabili le altre specie e la natura), giunto, nella fase conclusiva del modo di produzione e di «vita» capitalistico, alla sua manifestazione suprema. SOLO ORA ci si può rendere conto, a tutti gli effetti, di come la liberazione radicale dell'umanità stessa sia IMPOSSIBILE se gli uomini non s'inventano una maniera superiore di rapportarsi con la natura e gli animali. Il disastro realissimo cui in caso contrario andrà incontro la Terra e tutti i suoi abitanti è già chiaro, ampiamente prevedibile e previsto.