Il Sole vero

 

Non a parole, come pia illusione collettiva e
"sol dell'avvenire", ma CAMMINANDO,
IN PRIMA PERSONA e ORA. Come Sole vero.

Il vivisettore
(vegan power)

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(parole e musica di Joe Fallisi – 2005)


Entri nella stanza,
sfoderi le lame,
chiudi le tue orecchie e piombi infame il tuo cuor,
vivisettore
mi fai orrore.

Trema la natura, mostro pazzo dittatore,
pallido tiranno al tuo passaggio distruttore.

Tutto "regolare",
folle e "normale",
è la tua routine di zombi arciletale,
"operatore"
del buio orrore.

Tu ti credi un dio ma sei l'arconte più spietato,
re della tortura, biocida efferato.

Sei progressista, socialista, democratico, fascista,
ateo, religioso, umanista, buonsensista,
conformista di ogni dove, centro destra e sinistra,
qualunquista, consumista, spettatore, meccanicista.
Come cieco automa e sonnambulo divori,
sbrani, ingolli i morti e sei tu morto dentro e fuori.

Mostro in catalessi,
boia degli oppressi,
nei laboratori dei peggiori dolor,
vivisettore,
tu sei l'autore.

Quello che tu fai demente a scimmie, ratti, cani
presto poi diviene trattamento degli umani.

Basta allevamenti,
macelli, scuoiamenti!
Stop a carne, pesce, latte, uova e alimenti
degli animali annientamento.

Di esseri viventi come te, "uomo", senzienti,
capaci di soffrire e di provare sentimenti.

Auschwitz, ogni gulag, nero giogo e sfruttamento
che tu infliggi agli esseri "inferiori" e ogni tormento
hanno la lor base implacabile e sicura
nello scempio che tu fai ognor della natura.
Di chi è nato libero ed è schiavo appena nato,
con un sol diritto: di venir reificato.

Boss della nequizia,
campione d'ingiustizia,
hai dissolto oceani, madre Gaia e ruscelli,
inquinatore,
sterminatore.

Fiumi, monti, mari, laghi, boschi, pesci, uccelli...
Gli animali umani e non umani son fratelli.

Di maya dentro il velo sei immerso fino al collo,
niente stelle nella notte del Grande Fratello.
Servo volontario, suddito ultrapassivo
che trasformi in morto ogni essere ch'è vivo.
Lì sta il fondo e il fondamento dell'alienazione,
se non cessa quello mai sarà rivoluzione.

Libertà, uguaglianza, fratellanza oltre la specie...
S'alza il vento sulla Terra e l'erba ancora cresce.

 

Vivisector
(vegan power)

(words and music by Joe Fallisi,
English translation by Matteo Preabianca)


You enter in the room,
and draw the blades,
infamous, you shut your ears and seal your heart with lead,
vivisector
you disgust me.

The nature quivers, monster crazy dictator,
with your destructively passing by, o faint tyrant.

Everything is “ok”,
mad and and “normal”,
it's your super-lethal zombie's routine,
“operator”
of darkest horror.

You think you are a god but you are a merciless archon,
king of torture, brutal killer of life.

You are progressist, socialist, democrat, fascist,
atheist, religious, humanist, bien-pensant,
conformist of every direction, centre right and left,
indifferent, consumerist, spectator, mechanist.
As a blind robot and sleep-walker you devour,
you tear to pieces, you swallow the dead but you are dead, inside and out.

Monster in catalepsy,
executioner of the oppressed,
vivisector,
you are the author
in the laboratories of the worst pains.

Insane, what you do to monkeys, mice and dogs
becomes soon a treatment for humans.

Stop all stock farms,
slaughterhouses and skinning!
Stop meat, fish, milk, eggs and foods
coming from the annihilation of animals.

Of living beings like you, “man”, sentient,
that can suffer and have feelings.

Auschwitz, every gulag, black yoke, exploitation
and torment you inflict to “lower” beings
have their implacable and sure foundation
in the way you destroy nature.
And those born free, but newborn into slavery,
with only one right: to be reified.

Master of cruelty,
champion of injustice,
you dissolved oceans, mother Gaia and streams,
contaminator,
exterminator.

Rivers, mountains, seas, lakes, woods, fishes and birds…
Human and non-human animals are brothers.

Your eyes are completely covered with maya's veil until the neck,
no stars in the night of Big Brother.
Voluntary servant, ultra-passive subject,
transforming every living being to a dead one.
There lies the bottom and basis of alienation,
if that has no end, there’ll never be a revolution;

Freedom, equality, fraternity beyond the species…
The wind blows on the Earth and the grass still grows.


NOTICINA SUI GULAG

 

Da: Joe
Data: Wed, 08 Dec 2004 06:11:06 +0100
A: (...)

Il giorno 7-12-2004 11:54, (...) ha scritto:

Ho letto il testo della tua canzone, mi piace. Che genere musicale l' accompagna?
Mi piace... tranne un passaggio. Quando accenni ai gulag. Mi spiego. Posto che la dura critica nonché rifiuto su e di codesta forma di grave coercizione sia stata fatta e strafatta - mi ci sono sempre associata, mai stata stalinista -, vorrei dirti una cosa. Vedi Joe, oggi, con l' aria che tira, avvicinare sempre il nazismo agli errori seppure gravissimi, enormi, di parte della sinistra al potere che fu - o meglio, direi "sinistra" - e che qualche parte del mondo governò, è pericoloso.

Ripeto: critiche e autocritiche feroci a suo tempo ok, ma nel presente dovremmo tentare di superare quelle fasi, noi a sinistra, dato che il pericolo odierno dell' equiparazione porta o riporta la teoria degli opposti estremismi, patrimonio mai morto delle "democrazie" o meglio... dei regimi democristiani, berlusconiani, conservatori, + Bush, Sharon e via elencando.

Tutto fieno in cascina per QUESTI REGIMI... DEMOCRATICI. La parte valida, buona del concetto di democrazia è del tutto caduta, polverizzata e lo sai bene. La dittatura mondiale Usa non è una mia fantasia!
Dunque insegnare adesso ai figli che fascismo e nazismo sono uguali al comunismo non è un bene poiché non è così, non lo è mai stato perché l'olocausto hitleriano non ha paragoni nella storia, men che meno ora.
Pensi che adesso i compagni possano avere a modello lo stalinismo?
Personalmente credo di no, forse escluse alcune minime frange cossuttiane-dilibertiane e anche su di loro non ne sarei così certa.

(...)

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Vedi, io ritengo sia necessario dire la verità, evitare tatticismi, ipocrisie. Per me, che ho radici anarchiche e che nell'essenziale non ho mai cambiato idea, lo stalinismo rappresenta la controrivoluzione sorta nel cuore stesso del proletariato, quindi in un certo senso la sciagura PEGGIORE, sulla quale non è possibile nessuna ambiguità - se si ha ancora in mente un progetto di liberazione vera. L'edificio infernale dei gulag, d'altra parte, è stato il modello di tutti i sistemi concentrazionari che sono venuti in seguito. Non parlarne perché lo fa oggi il mafioso di Arcore e i suoi impiegati mi sembra assurdo, anche perché i primi a denunciare cosa stava accadendo nell'URSS furono i rivoluzionari stessi, in prima persona. E se è vero che quell'organizzazione specifica è miserabilmente implosa, nondimeno rimane molto della sua anima profonda nella mentalità e nei comportamenti a tutti gli effetti "sinistri" di non pochi ex- e neo-. Ci sono un sacco di morti che camminano - anche qui da noi -, lavati, riciclati, con divise diversissime, ma sempre uguali nell'intimo: delatori-traditori, sbirri, carogne… Quanto ai paragoni... credo che una delle mistificazioni più decisive all'origine, dopo il 45, della società dello spettacolo e della menzogna universale, sia stata proprio quella costruita dai vincitori stalino-borghesi a Norimberga secondo la quale il nazismo sarebbe il male ASSOLUTO, da sempre e per sempre, l'abisso ineguagliabile, il termine di paragone quasi religioso che non si può superare. Ottimo alibi autoassolutorio, anche retroattivo, per le infamie, i genocidi e gli orrori compiuti dai primi (solo limitandomi al secolo scorso e a qualche esempio fra i tantissimi possibili: olocausto ucraino - 7.000.000 di morti per fame coatta nell'inverno 32-33 -, atomiche su Hiroshima e Nagasaki, napalmizzazione del Vietnam, massacri e torture infinite in Centro e Sud America...). Quanto a mostruosità i "democratici" non hanno nulla da invidiare ai nazisti (lo constatiamo sempre più) e, semmai, da questi ultimi hanno tratto tutti gli insegnamenti possibili, mettendoli a frutto. Con una capacità di falsificazione mediatica e ottundimento-asservimento delle masse questa sì ineguagliata.

(...)

Joe

P. S.: è un blues, molto nervoso.


Tenore Joe Fallisi
Chitarre, basso: Giancarlo Galli
Samples: Paolo Siconolfi
29/09/2005
Editing e mastering digitali: Virtual Light Studio, Paolo Siconolfi Vedano al Lambro (Mi)
Web design: Volin

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