12 gennaio 1993: il governo presieduto dal socialista Amato modifica, con decreto legge, la normativa sul consumo individuale di sostanze stupefacenti. Irrilevante.
16 gennaio 1993: la Corte costituzionale ammette la proposta di referendum abrogativo della legge Vassalli-Russo Jervolino avanzata da Pannella, socio di Amato. Spettacolare.
Di fatto, nulla cambia realmente. Il "ricomincio da tre" di Amato (vale a dire che oggi è possibile, dimostrando la propria tossicodipendenza, avere presso di sé tre volte la dose media giornaliera) è stato sbeffeggiato dalla stessa Corte costituzionale riconoscendo l'ammissibilità del referendum e dunque sostenendo che il decreto legge Amato era giuridicamente irrilevante.
Di fatto,il referendum proposto, qualora ed improbabilmente vincesse, ci riporterebbe alla legge precedente. Con l'aggiunta di uno spettacolo "libertario" .
Craxi e i democristiani hanno pubblicamente dimostrato di avere le mani sporche, Bruto e Cassio, i loro eredi, si lanciano sulla sponda della "tolleranza" intollerante. Sono i giochi della politica, la Politica della politica. Miserabili.
Esultano i proibizonisti e gli antiproibizionisti, ciascuno con le proprie ragioni ed a ragione.
Fuori dal circo!
Né più altra parola venga spesa, né tantomeno spacciata
